Le famiglie olfattive: come scegliere il profumo perfetto

Abbiamo già parlato della piramide olfattiva e di come, nella composizione di un profumo, il nostro Naso debba prendere in considerazione non solo l’interazione delle diverse materie prime tra di loro, ma anche la loro volatilità/persistenza. Perciò quando costruiamo la nostra piramide, in testa avremo le note con maggiore volatilità mentre nel fondo quelle con maggiore persistenza.

Naturalmente partendo solo da questo semplice concetto, il profumiere può sbizzarrirsi nella creazione di migliaia e migliaia di composizioni. Tuttavia, nonostante la diversità dei risultati, grazie alle infinite sfaccettature che un profumo può avere, a seconda non solo della materie prima utilizzata, ma anche della loro origine; ci sono delle caratteristiche comuni nella costruzione dei profumi che ci permettono di classificarli in famiglie olfattive. Questa classificazione ci consente di muoverci più facilmente all’interno dell’affollato mondo della profumeria e di orientarci subito verso dei profumi che più combacino con i nostri gusti.

La classificazione per famiglie olfattive

La classificazione per famiglie olfattive è stata introdotta nel XIX secolo dalla Société Francaise des Parfumeurs e si basa sugli elementi che compongono la fragranza e la sua piramide olfattiva. Originariamente furono indicate sette famiglie olfattive e, pur se con il passare degli anni e lo sviluppo della profumeria ne sono state create molte altre, la società dei profumieri francesi riconosce solo le originali 7.

Le categorie sono:

  • Esperidata: può anche essere detta agrumata o citrus, si riferisce a quelle composizioni ricche di agrumi come bergamotto, limone, mandarino. Il nome infatti deriva dalla mitologia greca Esperidi, le divinità che custodivano il giardino dei Pomi d’oro di Era. Capostipide della famiglia Aqua Mirabilis di Giampaolo Feminis della fine del 1600. Sono fragranze fresche e leggere, e sono abbinate ad un carattere dinamico ed energetico
  • Aromatiche: le materie prime preponderanti derivano dalle piante aromatiche con sentori di freschezza. I loro principale rappresentante è la Lavanda. Tra i più memorabili di questa categoria Pour Homme di Caron. Nella storia i profumi aromatici sono passati da una composizione monocorda, alla English Lavander del 1799, rivisitata più volte nel tempo, a composizioni sempre più sofisticate
  • Fiorite o fruttate: questa è la famiglia più numerosa, la più facile da riconoscere ed è portatrice di un evidente impronta femminile. Uno degli accordi più comuni ed importanti in questa famiglia vede il melange di Gelsomino, Rosa e Ylang Ylang. L’accordo è dolce, morbido e gentile. La famiglia olfattiva Fiorita può essere suddivisa in quattro sotto categorie.
    • Monofiorita: dove spicca in maniera evidente la caratteristica olfattiva di un solo fiore. I profumi così composti sono i più antichi al mondo, ed anche oggi ne troviamo tantissimi esempi, tra i quali possiamo ricordare tutti i profumi dedicati alla Rosa.
    • I bouquet Floreali: dove il melange dei diversi fiori deve essere perfettamente equilibrato da non far risaltare uno di essi sugli altri. La piramide olfattiva che a tutt’oggi fa da riferimento ai profumieri che vogliono creare una fragranza in questa categoria è quella creata per la prima volta dal profumiere Bienaimè nel 1912 per la casa Houbigant con il profumo Quelquefleur, capostipide appunto di questa categoria.
    • Fiorito Aldeidato: con un capostipide d’eccellenza in Chanel n.5. La nota aldeidate da un effetto frizzante e spinge le note floreali della composizione.
    • Ed infine un fiorito verde: dove le note erbacee danno un tocco alla parte fiorita della composizione
  • Fougere: un mondo prettamente maschile, la famiglia dei fougere non si discosta molto da quella dei Chypre, ma ha una spinta molto più aromatica. Il suo capistipide, Fougere Royal di Houbigant, creato nel 1882 dal profumiere Paul Parquet, è il primo esempio di composizione moderna della storia. La struttura olfattiva è caratterizzata da un accordo di base di lavanda, geranio, vetiver, muschio di quercia e cumarina o fava tonka. Si dice padre della profumeria moderna in quanto fu il primo profumo, insieme a Jicky di Guerlain, ad aver introdotte nella composizione una materia prima sintetica. La coumarina nel caso di Fougere Royal e la vanillina nel caso di Jicky (ricordiamo che in profumeria per sintetico si intende non solo le materie prime ricomposte chimicamente in laboratorio, ma tutto quello che non si può trovare allo stato puro in natura ).
  • Chypre: molto spesso utilizzata per indicare erroneamente delle note talcate, la famiglia Chypre deriva il suo nome dall’isola di Cipro, alla quale Francois Coty si è ispirato per la creazione dell’omonimo profumo. La sua struttura è composta da bergamotto, rosa, gelsomino, muschio di quercia. Quando Francois Coty creò questa fragranza, affermò che finalmente aveva composto un profumo che desse alle donne esattamente quello che loro volevano!
  • Legnose: caratterizzati dalle calde ed avvolgenti note legnose, da quelle esotiche o animalizzate fino a quelle più secche e balsamiche. Si va dagli accordi di cedro, vetiver e patchouli fino al sandalo e al cipresso o all’oud. Tra le prime fragranze troviamo Pino Silvestre di Vidal o Fahrenheit di Dior
  • Orientali: la categoria orientale, utilizzata per definire sensazioni olfattive molto avvolgenti, lussureggianti, include le composizioni caratterizzate dalla presenza di patchouli, vaniglia e spezie, principalmente cannella. Tra i primi profumi di successo ricordiamo Shalimar di Guerlain e Opium di YSL. Sono fragranze di grande impatto, dalle marcate evocazioni esotiche. Le composizioni presenti in questa categoria possono essere divise in altre quattro subfamiglie.
    • Fiorita Legnosa Orientale, calda, dolce e morbida;
    • Fiorita Speziata Orientale, dolce, speziata e morbida;
    • Orientale Soft, è molto morbida e spesso con sfaccettature fortemente talcate; 
    • Semi-Orientale, estremamente dolce, meno ricca e spesso anche meno morbida.

Alcuni credono che le famiglie olfattive si possano in qualche modo legare a delle personalità specifiche. Io personalmente credo che ciascuna famiglia trasmetta a chi la percepisce qualcosa di chi la indossa. Non dobbiamo mai dimenticare che la prima cosa che arriva di noi stessi è il nostro odore, e sicuramente attraverso il nostro profumo comunichiamo moltissimo a chi ci circonda. Ma più che un legame stretto con la personalità, forse si abbina più al nostro stato d’animo. Così le fragranze esperidate trasmettono energia, mentre quelle fiorite trasmettono femminilità o quelle orientali sensualità.

Se ti vuoi divertire e vuoi sperimentare,  fai il nostro identikit olfattivo e vediamo a quale famiglia ti consiglio oggi!