Profumi invernali

Quando si pensa all’inverno si immagina una casa calda e accogliente. Un caminetto aggiunge atmosfera all’ambiente, lo scoppiettio delle fiamme e l’odore di frutta secca che proviene dal centrotavola in salotto. Anche grazie ai profumi, tra legni affumicati, secchi e umidi, riusciamo ad ottenere magiche sensazioni. E cosa dire delle spezie? Il cumino, il cardamomo, la noce moscata, vestono a festa un profumo.

Insieme a voi cercherò di esplorare qualche legno e alcune spezie che potremmo considerare, per profilo olfattivo e carattere, adatti a questa stagione da coccole sul divano e sotto le coperte.

Profumi legnosi : 

Il legno di sandalo 

Il profumo al sandalo emana note calde e lievemente cremose, personalmente preferisco l’estrazione in Co2 perché ha un aroma più fedele al legno, rispetto alla materia ottenuto per distillazione in corrente di vapore. Si colloca tra le note di fondo ed è un notevole fissativo. Il più famoso e costoso è quello di Mysore, dove la produzione dell’olio, sempre più bassa, viene scrupolosamente sorvegliata dal governo di Mysore.

Ginger e curcuma della linea Biolab di Alyssa Ashley contiene legno di sandalo ed è adatto a tutti. Si tratta di un prodotto naturale, non ha all’interno, SLES, SLS e parabeni.

Legno di cedro del Libano

questo materiale ha un carattere balsamico e lattonico, il suo drydown è lievemente liquoroso. Dona volume e calore ad accordi legnosi. Abbinato a fragranze dal mood spiccatamente maschile conferisce eleganza e spessore.

Un caldo esempio di nota di legno di cedro si trova nel profumo Amber Gris di Alyssa Ashley, che accompagna e culla, come fosse un’ onda del mare, l’ambra grigia, materia prima di origine animale. Ne abbiamo parlato in un precedente articolo che potete trovare qui.

Legno di Guaiaco

si ricava dalla distillazione in corrente di vapore dalla corteccia, è un materiale dal profilo olfattivo dolce, ricorda il benzoino. Per comporre accordi cuoiati e affumicati è un ingrediente immancabile.

Vetiver 

almeno il nome è conosciuto da tutti, elemento indispensabile per i Fougère tradizionali. E’ considerato un legno, l’estrazione di materia prima avviene dalla sua radice. Ha un profilo olfattivo e qualità diversi a seconda della provenienza: Cina, Haiti, Indonesia, isole di Reunion, la produzione si estende fino al Brasile.

Le note legnose sono presenti da parecchio tempo, già dal 1950 circa, anche se mai in modo predominante. Però, in quasi tutte le composizioni, le sfaccettature legnose sono presenti, tra note sintetiche e naturali.

Profumi speziati: 

Profumo alla Cannella

ha note pungenti, fruttate e speziate, a tratti può ricordare l’olio di chiodi di garofano. Si ottiene materia prima per la profumeria da estrazione in corrente di vapore e tramite anidride carbonica. Come distinguere una cannella da una cassia (cannella Cinese)? Il sapore è diverso, la Cassia contiene il doppio di olio essenziale (molecola predominate è la Cumarina). Questo fa sì che il suo aroma sia più intenso e impattante, forse meno complesso rispetto alla sua più pregiata parente botanica. Anche la forma è diversa, la Cassia si arrotola su un solo foglio/scorza di corteccia, mentre la cannella è un insieme di scorze, magistralmente assemblate e tagliate. La cannella, insieme alla zenzero, sono riconosciute come spezie di Natale.

Che piacere essere travolti dalle note di testa del Tonka Musk di Alyssa Ashley. La cannella usata per arricchire il gusto dei cibi più nobili manifesta tutto il suo carattere in questo profumo. Un fascino che si impone sempre al di la’ di ogni tendenza.

Ginepro 

E’ una pianta dalla quale si distillano a secco i rami e ramoscelli, ma sono le bacche, cioè la spezia, che da alla profumeria sorprendenti emozioni e un fascino fiabesco. Provengono da diversi paesi, dall’Albania, per esempio. Le produzioni a Grasse sono quelle con la qualità più alta. La materia prima, solubile in alcool, è verde intenso, un colore meraviglioso. L’assoluta è calda e confortevole con sottotoni succosi. Presente una sfaccettatura gourmand e ambrata a contrasto con una freschezza che non abbandona mai. L’estrazione CO2, invece, ci fa scoprire qualcosa in più, un lato fruttato e musicale, dissetante. Mentre l’olio essenziale ha una componente terpenica, al mio naso un po’ fastidiosa.

Concludendo possiamo affermare che è dinamica la bellezza di un certo tipo di materia prima “invernale”. Attraverso note affumicate, legnose e di liquore, riusciamo a ricordare vacanze finite e magari a programmarne di nuove. Infatti sono materiali fondamentali per donare modernità alle colonie e soprattutto per creare accordi tropicali.

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