Che differenza c’è tra eau de parfum e eau de toilette?

Quando gli Stati Uniti hanno cominciato ad influenzare in maniera importante il mercato della profumeria, sono stati introdotti alcuni concentrati che ignoravano quelle che fino ad allora erano state le regole impiegate nella creazione dei profumi.

Questo da un lato ha permesso una positiva espansione del mercato ad un numero di consumatori nettamente più largo, dall'altro però ha provocato un allontanamento dall’arte di indossare il profumo, e sempre più persone si sono lamentate della poca persistenza delle fragranze che acquistavano.
In effetti, la volatilità di un profumo è influenzata non solo dal tipo di oli essenziali che lo compongono, per cui le note di testa hanno una volatilità più rapida di quelle di fondo, e tendono a sparire tra i primi minuti alla prima ora da quando il profumo viene vaporizzato (quelle del cuore normalmente partono entro le quattro ore, per lasciarci il resto del tempo solo con le note di fondo); ma anche la concentrazione della fragranza in rapporto all’alcol che insieme compongono il nostro profumo, determinano la volatilità delle materie prime.

Questa è la regola generale: l’alcol presente nella formulazione spinge la volatilità del profumo, quindi maggiore sarà la percentuale contenuta, minore sarà la persistenza di questo nel tempo.
I prodotti oggi presenti sul mercato vengono divisi in quattro categorie principali, per distinguere appunto la percentuale di fragranza presente rispetto alle altre componenti del profumo, principalmente acqua ed alcool: Estratto, Eau de Parfum, Eau de Toilette ed Acqua Profumata.

Cosa cambia tra eau de toilette, eau de parfum, estratto e acqua profumata?

Sono certa che nell'immaginario collettivo la differenza principale tra le categorie sopra indicate si trovi nella “potenza” del profumo, nel suo livello di invasività. Per cui è uso credere che l’Estratto sia troppo forte, mentre l’eau de Toilette sia più delicato. Nella realtà invece è proprio il contrario. La maggior concentrazione dell’estratto fa si che alcune note escano in maniera più delicata, dando un risultato più rotondo alla composizione; mentre l’alta concentrazione di alcol in un prodotto come l’Eau de Toilette spinge in maniera più prepotente le note, apparendo anche più forte nel momento in cui viene vaporizzato, ma scomparendo molto più velocemente.

Per essere classificato come Estratto un prodotto deve avere nella sua formula dal 20% al 40% di fragranza. È rotondo e persistente. Solo il 20% della sua composizione sparirà nella prima mezz’ora dalla vaporizzazione; un altro 30% svanirà nelle 4 ore successive ed il restante 50% rimarrà sulla nostra pelle per tutto il giorno. È il prodotto più nobile e di qualità all’interno della profumeria. Purtroppo l’elevata concentrazione di fragranza fa si che il suo costo sia anche più elevato rispetto alle altre composizioni, quindi il suo utilizzo, non è molto diffuso, tanto che nel mondo più commerciale pochissime fragranze hanno anche la versione in Estratto. Ahimè qui un pò di mea culpa va fatto dagli addetti ai lavori, che non sempre hanno saputo spiegare la sua qualità rispetto agli altri.

differenza eau de parfum eau de toilette

Cosa vuol dire eau de parfum?

Dal 14 al 18% di fragranza entriamo nel mondo degli Eau de Parfum. Questa è la versione sicuramente più comune presente nel mercato. È un buon compromesso in termini di risultato olfattivo e di persistenza di prodotto. Circa il 40% della composizione evaporerà entro la prima ora dalla vaporizzazione, un altro 30% entro le quattro ore, ed il restante 30% ci accompagnerà per tutto il giorno.
Da qui in poi entriamo in delle versioni più commerciali dei prodotti di profumeria, il cui prezzo vantaggioso è a scapito di qualità e durata.
Dall’8 al 12% parliamo di Eau de Toilette.

Cosa significa eau de toilette?

In questo caso il 50% della potenza olfattiva sparirà nella prima ora dopo la vaporizzazione, un’altro 30% dopo 4 ore e solo un 20% ci accompagnerà durante il giorno. È chiaro che più la nostra fragranza è ricca di oli essenziali di fondo, come il Patchouli, l’Ambra o il Musk, meno noi percepiremo questa mancanza di potenza. Ma quando ci avviciniamo a fragranze più esperidate, verdi, aromatiche o anche fiorite, il risultato olfattivo è evidentemente diverso. Agli amanti dei profumi consiglio l’uso dell’Eau de Toilette per chi ama improfumarsi più volte al giorno, perché prova piacere nel rituale di applicarsi la fragranza e nel rinfreacarla costantemente.

Infine c’è l’Acqua Profumata. In questo caso la percentuale di fragranza va dal 4 all’8%, il grado di volatilità e persistenza qui è veramente basso. Anche perchè nelle Acque profumate anche la percentuale di alcol è inferiore rispetto all’acqua esistente nella formula. Quindi anche la spinta olfattiva iniziale garantita dall’alcol è ridotta. È sicuramente una composizione leggera, indicata per esempio per andare in spiaggia, quando normalmente non indosseremmo profumo, oppure se amiamo applicare la nostra fragranza non solo in posti strategici, ma vaporizzarla su tutto il corpo.

Le note olfattive

Prima di concludere vorrei smentire un’altra credenza collettiva riguardante il profumo. Molto spesso quando ci parlano di note di testa, note di cuore e note di fondo, crediamo che queste tre parti del profumo siano separate tra di loro, e che nei primi momenti ci appaiono solamente le note di testa, poi solo quelle di cuore, poi solo quelle di fondo. Non è proprio così. Nel momento in cui spruzzi la fragranza, tutti i livelli di questa escono in accordo ed armoniosamente.

Man mano che le note di testa evaporano, ci rimarrà solo un mix di note di cuore e quelle di fondo. Solo dopo diverse ore evaporeranno anche le note di cuore e a noi resteranno solo le note di fondo. Quindi le sole note che possiamo sentire anche isolate e non solo armonizzate con tutta la struttura del profumo sono quelle di fondo, ma di questo te parlerò un’altra volta!

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