Storia di un mito: così è nato Musk

Quante storie e leggende sono state costruite intorno al Musk, materia prima tra le più usate nella storia della profumeria sin dall'antichità, e sicuramente la più afrodisiaca.

In India si racconta che il demone Pulaka ricevette dal Dio Shiva un profumo sensuale e inebriante come ricompensa dopo aver espiato una lunga punizione sotto forma di antilope. Da quel momento in poi, però, Pulaka iniziò a sedurre tutte le donne del Dio, scatenando l’ira di Shiva, che gli ordinò di abbandonare il corpo da demone, pur concedendogli la possibilità’ di conservare il profumo generato dalle sue membra.

In Cina, invece si narra che le concubine venissero nutrite con Musk di Cervo puro prima di fare l’amore, in modo che ogni poro della loro pelle sussurrasse sensualità’.

Si dice inoltre che la principessa Giosefina, moglie di Napoleone, lo utilizzasse con grande generosità’ per sedurre il marito e per assicurarsi la sua devozione.

Ogni racconto, ogni descrizione, ogni testimonianza che parla di Musk, è una storia di seduzione, di fascino, di attrazione.

Il nome Musk deriva dal Sanscrito “Mrgamada” che significa “secrezione d’amore dell’Antilope”; ed è prodotto da delle ghiandole presenti nell'addome del cervo himalayano. Durante la stagione degli amori, il nostro cervo dissemina delle palline prodotte all'interno di queste ghiandole ed emananti un profumo avvolgente ed estremamente seduttivo. Le sfaccettature olfattive di questi musk sono influenzate da fattori come l’età del cervo, il suo stato di salute, il suo patrimonio genetico; una vera e propria carta d'identità olfattiva dall'effetto afrodisiaco.

Sin dagli albori della profumeria, il Musk è stato una delle materie prime più ricercate e desiderate. Si prelevavano le ghiandole dai cervi, venivano poste in alcool per tre settimane e mescolate due volte al giorno per un'ora. Poi lasciate macerare per un minimo di tre mesi ad un massimo di 10 anni. 

Per ragioni di protezione della specie animale, per fortuna già dalla fine dell’800 è stata sintetizzata una molecola in grado di riprodurre questo profumo eccezionale, e dal 1979, ossia da quando è stata definitivamente bandita la caccia a questo animale, in profumeria possono essere utilizzati solo musk sintetici.

La formulazione olfattiva più antica ispirata al Musk di nostra conoscenza è quella della casa Houbigant del 1923. Con l’utilizzo di più di 100 tra oli essenziali e assolute tra le più pregiate, la casa fragranziera francese ha creato un profumo che mantenesse tutta la sensualità della materia prima ispiratrice, ma ne riducesse le sfaccettature troppo animalizzate. Le introduzioni di Aldeidi nella formula apportarono quella spinta al profumo, quell'aspetto frizzante e allo stesso tempo quella sensazione di pulito che davano alla composizione un carattere assolutamente unico.

All'interno della casa Houbigant, questo profumo venne un po’ messo da parte, fino a quando nel 1969 Enrico Donati decise di rilanciarlo, insieme ad altre tre fragranze ispirate ad altrettante materie prime nobili della profumerie (Patchouli, Ambra e Civet) sotto il nome del marchio dedicato alla sua ultima figlia, Alyssa Ashley. 

Nei periodi rivoluzionari del ’68, Musk diventa il simbolo della ribellione hippies, e dei valori e dei cambiamenti che l’accompagnano, come la libertà sessuale; quale simbolo avrebbe potuto meglio esprimere tali ideali?

La grande fama del Musk, non deriva esclusivamente dai profumi a lui dedicati, ma, avendo una persistenza di giorni, è inserito nelle note di fondo di moltissime composizioni olfattive. La sua caratteristica molecolare inoltre gli consente di esaltare, spingere e prolungare la percezione di alcune note più volatili presenti nei profumi. Per questo molte volete viene considerato e usato come un vero e proprio fissatore. La sua presenza in una formulazione consente da una parte di spingere alcune sfaccettature olfattive altrimenti più piatte, di dare la sensazione di prolungare la loro persistenza nel tempo, e dall'altra di essere percepito anche dopo moltissime ore che il profumo è stato vaporizzato.

In ultimo, vorrei fare una precisazione su cosa si intende in profumeria per White Musk. Tutti i Musk sintetici, riprodotti in laboratorio, vengono chiamati White Musk, questo soprattutto per indicare il fatto che sono stati spogliati delle sfaccettature animali più pungenti, e hanno mantenuto quel carattere sensuale ma con una forte connotazione di pulito. 

Le modalità d’uso? Per le tue notti da seduttore/seduttrice; per le tue notti passionali; per i giorni da conquistatore/conquistatrice: vaporizza abbondantemente Musk sul tuo corpo e sui tuoi abito, difficilmente qualcuno potrà resisterti!